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  • Immagine del redattoreFrancesca Liotti

Nuove scoperte a Pompei!


Oggi vi propongo un video sul ritrovamento di incredibili mosaici, nel corso delle recenti indagini a #Pompei.

La scoperta è stata effettuata nella Casa di Giove, indagata parzialmente già alla fine del 1700 e chiamata così per il ritrovamento, nel giardino, di un affresco con la raffigurazione di questa divinità.




Il video è in francese, ma qui sotto troverete la traduzione e vivrete l'emozione di una scoperta con il prof. Massimo Osanna, Direttore Generale del Parco Archeologico di Pompei.


Inizio settembre 2018. Sul cantiere di scavo della Regione V di Pompei, numerosi oggetti emergono dallo strato di lapilli della casa, denominata, in seguito alla scoperta del suo giardino alla fine del XVIII secolo, la Casa di Giove.

In due ambienti di questa dimora, gli archeologi scoprono due tesori inestimabili: due mosaici, che i Romani, ispirandosi alla cultura greca, utilizzavano come dei tappeti sui pavimenti degli ambienti di cui volevano enfatizzare l’importanza.


Prof. Massimo Osanna: "Oh che bello! Mamma mia che bello!"

La cosa più sconvolgente è l’iconografia di questi due capolavori. Un mito che sembrerebbe non avere confronti, un vero mistero!


Prof. Massimo Osanna: "Si tratta di una chimera. Che strana iconografia! Questo è un leone, un capricorno, e questo sembrerebbe uno scudo, in ogni caso mai vista una cosa simile!".


Massimo Osanna, il direttore degli scavi di Pompei, crede che questo pavimento celebrasse un culto a Orione. Confrontando i diversi motivi della composizione con altre opere del periodo romano, egli è arrivato a identificare la figura di questo gigante cacciatore, trasformato da Zeus in costellazione.


Prof. Massimo Osanna: "Orione porta sempre con sé una spada, la spada dimostra che è proprio lui. Si tratta di due mosaici che rappresentano lo stesso mito, due momenti diversi del mito: da un lato il cacciatore Orione e dall’altro lo stesso personaggio che si trasforma in una stella della costellazione di Orione e che ha le ali sul dorso, le ali di farfalla. Non esiste più come Orione ma come psiche di Orione, è l’anima di Orione.".


Questi eleganti mosaici sono assolutamente coerenti con le antiche decorazioni in stucco colorate di I stile, d’ispirazione greca, che il misterioso proprietario ha voluto conservare nella propria dimora. Aspettando di scoprire dei nuovi indizi sulla sua identità, l’antica domus è diventata per il mondo intero la “Casa di Orione”.


Curiosità...

Qualche tempo dopo la scoperta dei mosaici, nella stessa casa sono stati recuperati e studiati altri decori pavimentali, grazie ai quali è stato possibile ipotizzare il mestiere svolto dal proprietario dell'abitazione: un gromatico, cioè un agrimensore, che si serviva di uno strumento, la groma, per misurare e dividere i terreni.


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